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Solace Wasteland di Dangerholm

14 gennaio 2025

Svezia, 2025. Gustav Gullholm, noto anche come Dangerholm, è famoso per le sue innovative creazioni ciclistiche che sfidano i limiti del possibile. Questa volta, si è avventurato in un territorio inesplorato all’interno del portfolio SCOTT, creando una bici su misura per le aspre esigenze della Terra Desolata dell’universo di Mad Max. Utilizzando la Solace Gravel eRIDE come base, ha svelato un capolavoro personalizzato ricco di caratteristiche uniche che lo rendono davvero pronto per l’apocalisse.

(Testo di Dangerholm)
Idea concettuale

C’è qualcosa di speciale in certi universi cinematografici. Come il concetto, la storia e la costruzione del mondo possono essere così avvincenti da far sentire coinvolti. Ma un fattore importante può essere anche l’aspetto estetico, perché dopo tutto si tratta di arte visiva.

Un esempio è la serie di film di Mad Max, e in particolare gli ultimi due film girati negli ultimi anni. Creazioni incredibili in tutte le forme, ma con un forte richiamo alla ruggine, al metallo lucido e alle cose pericolose e appuntite. Nonostante abbiano l’aria di essere state costruite in un deposito di rottami, sono alcune delle auto e delle moto più belle e aggressive mai create.

Le moderne e-bike come la SCOTT Solace Gravel eRIDE sono assolutamente fantastiche, con un look così lineare che la maggior parte della gente non si accorge nemmeno della presenza di una batteria. Ma se vogliamo essere del tutto onesti, sono raramente menzionate quando si chiede di parlare delle bici più belle e aggressive. 

Ma se prendessimo una Solace Gravel eRIDE e la facessimo assomigliare a qualcosa di simile a questi film d’azione?

La costruzione
Secondo me, la SCOTT Solace Gravel eRIDE è un po’ un lupo travestito da pecora. Sì, è una e-bike ed è comoda, ma è una bici molto più veloce di quanto ci si aspetti a prima vista. Ed è pure divertentissima! Questo, principalmente per due fattori. La piccola meraviglia che è la trasmissione TQ HPR50 e che in realtà è una sorella abbastanza vicina alla bici da corsa SCOTT Addict Gravel RC per quanto riguarda la geometria e l’esperienza di guida, solo che qui si può ottenere una spinta in più.

Il tubo extra in stile “Klunker” nel triangolo anteriore non serve a nulla se non a migliorare l’aspetto della bici. Questo è stato tagliato e rimodellato per adattarsi al meglio al triangolo anteriore del Solace. Anche se non sono nuovo alle modifiche, non sono un esperto di lavori in carbonio, quindi ho lasciato che fosse il mio riparatore locale di carbonio a fissarlo.

Per seguire il tema del metallo arrugginito, ho realizzato una nuova piastra metallica di protezione del gruppo motore, insieme a piastre di protezione per i foderi obliqui tenute in posizione utilizzando i punti di attacco dei parafanghi.

La forcella
L’aspetto più evidente della bici è sicuramente la forcella dall’aspetto unico. Mentre la forcella SCOTT standard in carbonio va benissimo, in questa zona c’è stata l’opportunità di fare “Mad Max” con l’acciaio e dare alla bici un’aria molto più minacciosa.

Il risultato è una combinazione di forcella e manubrio che non ha eguali, ricca di piccoli dettagli sorprendenti. I tubi della corona della forcella, di forma aerodinamica, si abbinano al coperchio della serie sterzo, che blocca la forcella in posizione, con uno stile in acciaio damascato. Delle monete fungono da tappi del tubo della forcella e delle estremità del manubrio, e il posizionamento del supporto del freno con il suo speciale passaggio dei cavi è una piccola opera d’arte.

Colore e design
La fibra di carbonio rende le bici leggere e molto maneggevoli, ma non è certo presente su nessuno dei veicoli di Mad Max in stile rottame. Qui metallo grezzo, nero opaco, ruggine e tessuti logori regnano supremi Ovviamente la soluzione più semplice sarebbe stata quella di verniciare semplicemente il telaio di nero opaco, ma nel mondo delle vernici speciali si possono trovare molte cose interessanti.

La vernice usata su questa bici arrugginisce per davvero: contiene polvere di ferro, per cui dopo l’applicazione deve essere carteggiata grossolanamente e spruzzata con un attivatore che accelera il processo di arrugginimento.
Così ora, ogni volta che la bici viene lavata o si trova sotto la pioggia, si arrugginisce di nuovo assumendo nuove tonalità e texture. Ma naturalmente, nel nostro deserto vedrà molta più polvere che pioggia.

I freni
Perché la protezione del disco realizzata su misura sulla forcella e la sua controparte imbullonata sul telaio? Ebbene, spingendomi nello spirito di lasciarmi trasportare e di seguire le mie idee più ardite, è chiaro che la bicicletta aveva bisogno di dischi freno a sega circolare. I dischi freno sono in realtà perfettamente utilizzabili, anche se non si tratta chiaramente di articoli performanti come altre proposte.
Per i freni ho optato per il sistema meccanico, che si sposava meglio con il resto della bici e mi consentiva di utilizzare le guaine dei cavi in metallo invece dei tubi in plastica.

La trasmissione
Il sistema TQ HPR50 è il cuore di tutto, con una coppia di 50 Nm abbinata a una batteria da 360 Wh nascosta nel tubo obliquo. Le pedivelle sono Rotor, abbinate a pedali in stile gabbia, e la corona è una versione personalizzata del modello Garbaruks compatibile TQ.

Il pacco pignoni e la catena super resistente provengono dalla linea di prodotti SRAM X0 Eagle Transmission, approvata per le e-bike. Il cambio X0 Eagle Transmission è stato abbinato a SRAM Wireless Blips, che opera attraverso piccoli pulsanti nascosti nelle manopole.

Accessori
Il reggisella SYNCROS è stato modificato con i supporti per un porta borraccia King Cage Oliver Flask, realizzato appositamente per ospitare una borraccia Stanley.

Sul tubo obliquo si trova un porta borraccia King Cage Manything, che normalmente viene utilizzato come portapacchi, ma che in questo caso sostiene una borraccia Elite rétro grazie a delle cinghie di cuoio.

La vecchia e usurata sella in pelle Brooks è l’unico elemento della bici, a parte la forcella e il manubrio in acciaio, con una vera patina. È stata la mia sella da pendolare per molti anni, ed è anche sopravvissuta a un paio di cadute.

Anche se forse non ha l’aspetto e l’imponenza di una muscle car, di una moto o di un monster truck uscito dai film, direi che ha centrato in pieno il bersaglio. Ha un aspetto che non ha nulla da invidiare a nessun’altra bici e ti spinge a immaginarla in un mondo diverso.
 
Ma la parte migliore è che è davvero molto divertente da guidare. Non solo è ancora una gran bici grazie al telaio SCOTT Solace Gravel eRIDE, ma c’è qualcosa di speciale nel guardare la forcella, il manubrio e il tubo orizzontale arrugginito mentre si pedala.

Alla fine, l’unico lato negativo di questa bici è che è molto difficile trovare un completo da gara da abbinarci. Ho dovuto rendermi conto che i kit da bici post apocalittici non sono ancora di moda. 

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