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A CACCIA DI NEVE CON IL BRAC

23 gennaio 2017

Brac, ci racconti il tuo rapporto con la neve?
Il mio rapporto con la neve nasce sin dalla prima infanzia. Mi ricordo da piccolo la felicità che provavo quando iniziavano a cadere i primi fiocchi. Dopo le prime nevicate notturne, mi svegliavo e sentivo il silenzio attorno a me. I suoni della casa erano ovattati, c’era qualcosa di puro nell’aria. Sento ancora questa sensazione quando nevica. Credo che la neve sia un’amica speciale.

Brac e la sicurezza sulla neve. Che consigli dai a chi volesse approcciare al mondo back country?
Il consiglio è sicuramente quello di affidarsi alle linee guida dei professionisti, perché in quanto ad esperienza non possono mentire. Spesso i consigli non sono scritti da nessuna parte, ma fanno parte di chi vive a tempo pieno questo mondo fantastico, bisogna saper guardare dentro queste persone.

Qual è uno dei tuoi spot preferiti sulle alpi?
Non esiste uno spot preferito - tutti hanno qualcosa di speciale e siamo noi che, con le nostre azioni e condivisioni, lo rendiamo unico.

Sei impegnato con le giovani leve a diffondere la cultura del freeski e dello sci in sicurezza. Ci parli di più di questo tuo progetto?
Mi sono reso conto di quanto i media riescano davvero in poco tempo a creare una moda. E’ un mondo digitale, siamo tutti sempre connessi, non ci perdiamo mai nulla. E’ questa comunicazione mediatica, attraverso i social, che spesso influenza i giovani. La cultura del Freeski viene presentata sempre in maniera estrema: video di pochi secondi che raccontano di performance incredibili e strabilianti evoluzioni. Ma credo che la vera adrenalina sia nascosta nella filosofia di pensiero di questo tipo di sport. E’ l’allenamento, il duro lavoro, gli anni di esperienza. Anni di attese, sacrifici, impegno e dedizione. Quello che cerco di far capire ai giovani è che non bisogna bruciare le tappe, la montagna va vissuta in maniera tranquilla. Ci vuole calma e ci vuole conoscenza, condivisione, amicizia e passione. Sono anche i rapporti umani che determinano lo spirito di un vero freeskier, è questo che sto cercando di insegnare. Bisogna sempre sapersi mettere in discussione, io ancora oggi lo sto facendo ed è il giusto canale per continuare a vivere da freerider 

 

Photo credit  : DANIELE MOLINERIS