SUL LAGO DI ANNECY CON LO CHEF JEAN SULPICE - EP. 2
UNA GIORNATA NELLA VITA DI UNO CHEF STELLATO
SUL LAGO DI ANNECY CON LO CHEF JEAN SULPICE - EP. 2
Lo chef Jean Sulpice
Cresciuto nella regione francese della Savoia, Jean Sulpice si è sempre sentito a casa in montagna. Escursionismo, ciclismo e sci hanno plasmato la sua infanzia e continuano a scandire il ritmo delle sue giornate. Oggi è chef dell’Auberge du Père Bise, il ristorante gourmet a due stelle Michelin sulle rive del lago di Annecy.
Circondato da vette maestose e acque tranquille, la sua passione per il paesaggio alpino continua a guidare la sua cucina. Dalla fattoria alla dispensa, dal bosco ai fornelli, Jean abbraccia il movimento come parte integrante del suo mestiere.
Mentre il sole del mattino illumina Annecy, Jean pedala con la sua E-Bike attraverso valli e lungo le strade sul lago, raccogliendo ispirazione, visitando produttori locali e trovando ingredienti che daranno forma al menu della giornata.
“Per me la bici va di pari passo con il mio lavoro di chef: mi permette di spostarmi, fare piccole commissioni, andare ad Annecy e tornare a casa, visitare i miei produttori, andare a raccogliere le piante”. - Lo chef Jean Sulpice
“È un modo di muovermi che mi dà un vero senso di libertà; mi aiuta a conservare le energie, a esprimermi e a respirare i profumi del mondo…” - Jean Sulpice, chef
“Nato in Savoia, seguo il ritmo delle stagioni. La mia ispirazione deriva da questo paesaggio alpino, che esploro durante tutto l’anno durante le mie passeggiate e gite in bici. Accompagnato da produttori e artigiani cari a me, mi impegno a valorizzare i tesori della nostra regione: una terra generosa e nutriente”. - Jean Sulpice - Lo chef Jean Sulpice
Un dialogo tra natura e cucina
Traendo ispirazione dalla natura circostante, lo chef Jean si immerge nelle fitte foreste, sui pendii montani ricoperti di vegetazione rigogliosa e lungo i tranquilli sentieri che costeggiano il lago. È proprio questo che ispira la sua filosofia culinaria. Il movimento è costante. È un continuo scambio, un dialogo tra la natura e la cucina. È un artista, uno chef, un sostenitore e un custode del terroir di Annecy. Jean crea esperienze culinarie che non sono solo deliziose, ma sono un’avventura per il palato: un’esplorazione e una celebrazione del territorio.