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La terza volta è quella buona, si dice comunemente, e in alcuni casi è così che va la storia. Robin Gemperle aveva tutte le carte in regola per partecipare alla decima edizione della Transcontinental Race e ha portato a casa la vittoria, esattamente al terzo tentativo. Quanta determinazione e disciplina bisogna avere per osare di nuovo? Cosa c’è dietro il raggiungimento di un obiettivo importante?

Dal 2022, Robin è impegnato nel raggiungimento di un obiettivo particolare. Dopo essersi classificato ottavo nella sua prima Transcontinental Race, ha scoperto la vocazione per le gare di ultra-distanza e ha voluto farne parte. Non completamente soddisfatto dell’ottava posizione ottenuta, ha deciso di riprovare a vincere. Nel 2023, il secondo tentativo alla TCR lo ha visto al secondo posto: ha dovuto quindi tornare a casa, ripassare e prepararsi ancora meglio per l’edizione dell’anno successivo.

Quest’estate, in vista della decima edizione della TCR, Robin ha messo a punto un rigoroso piano di allenamento, ricordando i suoi vecchi tempi di atleta professionista, e si è dedicato alla pianificazione del percorso, per prepararsi alla grandiosa sfida che lo attendeva. Il percorso da Roubaix (Francia) all’ultimo punto di controllo a Istanbul (Turchia) copre un’ampia varietà di terreni: strade pianeggianti, passi di montagna, scorciatoie sterrate. Ci si aspetta che i concorrenti incontrino ogni tipo di tempo e temperatura. È una sfida a cui bisogna essere completamente preparati, sia a livello fisico che mentale. Per percorrere una tale distanza da soli, senza supporto e con un cronometro che non si ferma mai, con l’obiettivo di arrivare per primi al punto di controllo finale, bisogna davvero mettercela tutta.

Il 21 luglio 2024, più di 300 ciclisti hanno iniziato il loro viaggio da Roubaix verso Istanbul, con i 4.000 km di corsa in solitaria previsti dal programma, affrontando ogni ostacolo incontrato sul loro cammino. Robin è stato il primo a raggiungere ciascuno dei quattro controlli: il CP1 a Mangartsko Sedlo (Slovenia), il CP2 a Bjelašnica (Bosnia), il CP3 a Prevallë (Kosovo) e l’ultimo prima del traguardo di Istanbul a Çanakkale (Turchia). Nonostante i dolori al ginocchio, la stanchezza e le temperature elevate, Robin non ha mai perso di vista l’obiettivo che perseguiva sin dal 2022: arrivare a Istanbul da numero uno.

Segui gli ultimi preparativi di Robin prima della vittoria nella decima edizione della TCR e immergiti nella mentalità di un vero campione delle ultra-distanze.