Ciò che ci vuole - Con Annemiek van Vleuten - Episodio 2: Il debutto iridato
Quando Annemiek van Vleuten ha attaccato a 105 km dal termine della gara su strada del Campionato del Mondo UCI 2019 e nessuna l’ha seguita, in pochi hanno pensato che sarebbe sopravvissuta, compresa lei stessa. Cinque mesi dopo quella mossa ‘pazza’ e la successiva vittoria storica, la Van Vleuten ha finalmente debuttato con la maglia iridata alla Omloop Het Nieuwsblad 2020.
L’atleta olandese ha vissuto una stagione di riposo tranquilla, una che ha dichiarato essere la sua migliore fino ad ora: si tradurrà questo in risultati nelle gare e riuscirà a superare la maledizione della maglia iridata? Nonostante un guasto meccanico a metà strada che ha aumentato le paure, ogni idea di quella famosa maledizione è stata rapidamente esclusa alla prima occasione, e la Van Vleuten ha ricominciato esattamente… dove aveva interrotto.
Domande e risposte alla campionessa riguardo la vita iridata:
Cosa significa per te la maglia iridata?“Sono molto fiera di indossarla, se posso vincere con questa maglia sarà ogni volta molto speciale, anche se la vittoria è sempre un momento speciale, che tu abbia indosso una maglia iridata oppure no.”
Come ti senti a gestire la pressione della maglia iridata cominciando la stagione 2020?
“A dire il vero non sento alcuna pressione, mi sento solo più motivata e sono molto emozionata e pronta a gareggiare. Nei media c’è sempre più interesse verso ogni gara a cui partecipo indossando questa maglia, ma credo che devo solo godermela, è bello”.
Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione 2020?
“La mia stagione è divisa in tre parti, le Classiche sono un obiettivo molto grande per per quest’anno, poi ci sono le Olimpiadi e il ritorno ai Campionati Mondiali come campionessa in carica. Non parteciperò a molte Classiche, ma le gare che faccio, le sto veramente prendendo di mira. Dopo essermi avvicinata al podio un paio di volte l’anno scorso, non vedo l’ora di cimentarmi di nuovo con queste gare quest’anno. Se arrivi seconda poi c’è la possibilità di vincere”.
“Fisicamente e mentalmente ho passato il miglior inverno ad allenarmi, la preparazione più piacevole degli ultimi dieci anni. Ho iniziato con una stagione di riposo veramente bella: felice, rilassata, sono andata in vacanza e poi l’allenamento è andato bene sin da quel momento, specialmente con due viaggi in Colombia.
“Mi sono allenata duramente ma mi è piaciuto molto, in particolar modo quando indossavo la maglia iridata, che mi ha dato un’ulteriore motivazione. Credo che nel peggiore dei casi se i risultati non ci saranno questa stagione, allora avrò solo effettuato un allenamento spettacolare.”
Stai facendo qualcosa di diverso questa stagione, con le Olimpiadi in programma?
“Sto considerando i blocchi di gare uno alla volta: conosco il mio programma fino alla Liegi‑Bastogne‑Liegi, e poi dopo mi rilasserò e guarderò dove mi trovo, e che preparazione ho ancora bisogno di fare. La Federazione Olandese effettua le selezioni del team olimpico in maggio, quindi allora avrò un’idea migliore di come pianificare”.
“Un debutto iridato” è il secondo episodio nella serie di Annemiek van Vleuten “CIÒ CHE CI VUOLE”. Offre uno sguardo approfondito alla storica vittoria di Harrogate, incluse le “pagine di un libro” che Annemiek ha scritto nella sua mente durante la sua fuga solitaria di 105 km. Gli episodi futuri ti porteranno più in profondità nel mondo di “Vleuty”: i livelli a cui si prepara durante l’allenamento, il rifornimento e la preparazione, con ciò che controlla e potenzia la mente di una delle migliori cicliste del mondo."
“Non sento pressione, sono solamente emozionata e sono veramente pronta a gareggiare. Mi sono allenata abbastanza, quindi è ora di correre!”
Testo: Mitchelton‑SCOTTVideo di: Sam Flanagan

