Mike Horn alla conquista del K2
A seguito di due spedizioni senza successo sulla cima del K2 nel 2010 e nel 2015, Mike Horn sta attualmente viaggiando attraverso il Pakistan per il suo ultimo tentativo. Di nuovo in team con la guida alpina svizzera Fred Roux, spera di raggiungere la cima per la metà di luglio.
Il K2, conosciuto come la “montagna selvaggia” a causa delle sue pendenze estreme, fa parte della catena montuosa del Karakorum tra il Pakistan e la Cina. È l’unica cima al mondo di oltre 8.000 m che non sia stata conquistata in inverno, in parte a causa del suo estremo isolamento e delle tempeste frequenti.
Mike, Fred e il team hanno già passato Askole, il villaggio più elevato in Pakistan e l’ultima frontiera della civilizzazione prima di accedere alla catena montuosa Karakorum. Stanno ora intraprendendo una camminata di sei giorni verso campo base, dove ci aspetteremo di ricevere il prossimo aggiornamento. Passeranno poi 44 giorni al campo base per acclimatarsi e prepararsi, pronti per un tentativo di raggiungere la vetta a metà luglio.
Aggiornamenti sulla spedizione - 24/06/2019

24 giugno 2019 - La camminata di sei giorni è ora terminata per Mike e il suo team, dal momento che hanno raggiunto il campo base del K2. Le condizioni del tempo hanno apportato ulteriori difficoltà alla missione e hanno offerto una buona preparazione per ciò che li attenderà durante il prossimo mese.

Il team ha tuttavia intrapreso un bel viaggio sulla montagna, scoprendo panoramiche vedute delle cime del Gasherbrum, all’incrocio delle morene, fino alla “Concordia”, punto d’incontro tra i ghiacciai Baltoro e Godwin‑Austen. La scalata fino al campo a 6.000 m è un’impresa già difficile e prepara il terreno per ciò che seguirà.
Fred e Mike sono in gran forma, stanno pianificando di effettuare il loro primo tentativo di raggiungere il campo 1 questa settimana. Vi terremo informati.
Aggiornamenti sulla spedizione - Mike Horn dal K2 al Polo Nord
Il 17 luglio 2019 Mike Horn e il suo compagno di squadra Fred Roux sono dovuto ritornare a 400 m prima della vetta del K2 a causa di forti venti e continue valanghe.
Dopo quasi due mesi in Pakistan e con previsioni del tempo pessime per la settimana successiva, non potevano effettuare un secondo tentativo dovendo così ritornare a casa.

Questo terzo tentativo sul K2 non ha scoraggiato Mike Horn, l’ascesa è stata comunque un’esperienza incredibile e ritornerà in futuro.
Per ora, ha altri obiettivi in quanto sta continuando la sua spedizione Pole2Pole. Attualmente sta navigando sulla Pangea verso l’Alaska, si unirà a Borge Ousland, il famoso esploratore polare norvegese, e attraverseranno l’Oceano Artico attraverso il Polo Nord.

Ti terremo aggiornato sulle varie tappe di questa nuova spedizione.
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